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Family Concept Store

Omibia

Omibia

La maternità innesca spesso il desiderio di un consumo più ragionato e responsabile. E’ il caso di Mercedes Bermudez, fondatrice della marca Omibia. Dopo la nascita del suo primo figlio nel 2007, Mercedes crea Omibia, una linea di vestiti per bambini che rispetta l’ambiente quanto l’uomo. Oltre ad avere una filosofia intelligente, lo stile d’Omibia è anche classico e per la maggior parte dei capi unisex. Maglioni di lana, gonne semplici e gilet senza maniche sono fabbricati in Portogallo e in Perù, con grande rispetto per la natura e i bambini.
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Le gocce di pioggia scivolano lungo il finestrino. La carrozza del treno è vuota. Attraversiamo gli imponenti boschi a sud di Londra sotto un cielo grigio avvolto da una nube di silenzio, finché arriviamo a East Grinstead, una città conosciuta per l’agricoltura biologica e per ospitare la sede di Omibia.
Mercedes Bermudez, la fondatrice della marca, ci accoglie con un delizioso pasto che ha preparato con cura. Parliamo della sua carriera, di come è nata la marca Omibia e del suo impegno quotidiano in questo progetto.
Mercedes fa parte della stessa generazione di talenti di Stella McCartney, John Galliano, Alexander McQueen e Sybilla, tutti laureati presso la prestigiosa Central Saint Martins di Londra. Dopo la grande esperienza acquisita ai più alti livelli del fashion design, e dopo aver vissuto per 3 anni a New York, Mercedes ha scoperto l’importanza di seguire il flusso naturale delle cose in tutte le aree della vita. È stato in quel momento che ha deciso di lanciare la sua marca di abbigliamento per bambini, Omibia. La sua missione è chiara: creare capi di qualità eccellente con tessuti 100% naturali, dando la priorità alle persone, ai luoghi e ai metodi naturali coinvolti nel processo.



 

Come è nata Omibia?

Da che ho ricordi ho sempre sognato di avere la mia marca. Pensavo a come chiamarla, immaginavo i diversi vestiti che potevo creare.
Ho ereditato la macchina da cucire di mia nonna quando ero adolescente, e ho iniziato a cucirmi i vestiti da sola. Ho colto l’opportunità, sono diventata brava e ho scoperto che creare vestiti mi appassionava.
Dopo la laurea in Fashion Design alla Central Saint Martins di Londra, ho imparato i fondamentali dell’industria della moda lavorando per prestigiose aziende in tutto il mondo.
Mi sono presa del tempo, assieme a mio marito, per crescere nostro figlio Miró, in una casa idilliaca, in cima a una splendida montagna che si affaccia su un luminoso lago a nord di Madrid, in Spagna. Trascorrere del tempo prezioso e avere un tale spazio in cui far crescere il mio bimbo è stato un dono. Mi ha permesso di sviluppare il percorso per costruire la mia azienda di abbigliamento per neonati e bambini.
Ero decisa a creare la mia marca con i più alti standard etici, ecologici e sostenibili, assicurando uno stile duraturo e riconoscibile. Ed è nata Omibia.


Come hai scelto il nome e qual è l’idea dietro alla marca?

La sillaba “Om” è un suono sacro nell’induismo e in altre religioni antiche. Come mantra ha un profondo potere spirituale e creativo. “Bia” deriva da bios, che in greco significa vita. Omibia, “più puro nella vita”, era perfetto.


Come descriveresti la tua marca?

Omibia è un’azienda di abbigliamento di lusso per neonati e bambini. La nostra missione è creare abiti comodi da indossare, di ottima qualità, con uno stile riconoscibile e che allo stesso tempo rispettino le persone, i luoghi e i processi naturali coinvolti nella loro creazione.





Cosa ti affascina di più della moda per bambini?

Ho sempre amato la moda bimbi, anche prima di avere mio figlio. Trovo ispirazione nelle tecniche tradizionali, nelle palette di colori che cambiano come le stagioni, nei tessuti che fluiscono e cambiano forma come gli elementi della natura e nei capi che accolgono come un abbraccio.
Omibia ha uno stile riconoscibile che evolve in modo sostenibile, stagione dopo stagione, anno dopo anno. Il nostro stile dominante è rivolto a chi vuole che i bambini siano vestiti da bambini.


Quanti figli hai? Come influenzano il tuo lavoro?

Mio figlio è la mia ispirazione. Per le mie prime collezioni ho preso lui come modello, il suo comportamento e le sue attività. Il modo in cui interagiva con il mondo della natura mi ha fatto capire esattamente di cosa ha bisogno un bambino: qualità, comodità, durabilità e stile.
 
Come mantieni l’equilibrio tra lavoro e vita in famiglia?
Amo il mio lavoro e amo vivere la mia vita appieno. Mi sforzo di continuo per trovare l’equilibrio perfetto tra vita e lavoro. Sono motivata da una grande passione creativa ma tendo a esigere troppo da me stessa. Sto imparando a regolarmi.


Quali sono le tue fonti di ispirazione?

Inizio con un profondo senso di stupore, e finisco con idee meravigliose. Presto attenzione ai minuscoli dettagli in tutto ciò che ammiro di più nella vita: il mondo della natura, l’arte, il design, la fotografia, i viaggi e la cultura. Voglio oltrepassare i confini per creare una moda bimbi davvero globale.


Qual è il tuo processo creativo e come realizzi le tue collezioni?

Ogni nuova stagione porta nuove sfide. Stiamo creando per le generazioni di ora e per quelle del futuro. I primi schizzi sono la base per i design finali che nascono dalla collaborazione creativa con i nostri artigiani. I capi sono fatti a mano, a macchina o con una combinazione di entrambi.


Ci descrivi una tua giornata tipica al lavoro?

Non esiste una giornata tipica. Mi lascio guidare dagli eventi, quindi non so mai cosa mi aspetta o cosa farò da un giorno all’altro. Semplicemente “seguo il flusso”. Ogni giorno è diverso. Sono coinvolta in tutti gli aspetti dell’azienda quindi potrei disegnare, scegliere i tessuti, dirigere la produzione, occuparmi di marketing o della promozione della marca, e molto altro.




Cosa fai nel tempo libero?

Amo trascorrere il tempo con la famiglia e gli amici, fare lunghe passeggiate con il nostro cane, mangiare fuori e scoprire luoghi sconosciuti. Se sono da sola mi piace leggere libri, fare yoga e cucinare pasti sani.


Attività preferita da fare con la famiglia a Londra

Adoro Londra. Mi piace visitare i musei e le gallerie, mangiare in ristoranti o fare picnic nei parchi, girare per i mercatini e vendere i miei prodotti.


Ristorante preferito a Londra

Vivo a Forest Row, un villaggio a sud di Londra annidato tra la compagna inglese e circondato da boschi e colture biologiche. Sono abituata a mangiare prodotti locali e ho l’imbarazzo della scelta. Quando vado a Londra di solito mangio al Chelsea Arts Club di Chelsea.


Quali sono i prossimi progetti di Omibia?

Semplicemente continuare a fare quello che sappiamo fare meglio e far crescere la marca in modo sostenibile.


Il sogno di Omibia è...

Il sogno di Omibia è accogliere nuove persone, partner e processi per diventare una vera famiglia globale ed eterna. L’idea di Omibia è rendere il mondo più consapevole degli impatti ambientali negativi dei tessuti non naturali e dei processi artificiali, e offrire un’alternativa reale. Cerchiamo continuamente di aumentare la consapevolezza e di diffondere il concetto di gentilezza nei confronti del nostro pianeta. Ogni bambino che indossa gli abiti Omibia è un ambasciatore per un futuro migliore.
 
 
 
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